Giorno due di pandemia

Seduta sul divano guardo fuori dai vetri quel rettangolo che è diventato il mio orizzonte in questo forzato isolamento; sento due bambine giocare in uno dei cortili sotto casa, una cosa insolita, forse perché prima erano a scuola o in palestra o dagli amici, invece adesso sono a casa dalla mattina alla sera; sento le vocine allegre nell’aria ferma di tutte queste case piene di gente come non mai ma con un’atmosfera di sospensione irreale.

Sono al secondo giorno di chetogenica e la fame si fa sentire così come un leggero mal di testa. Ho sempre detto “se avessi tempo farei questo farei quello…”, ora ho il tempo di questa clausura eppure mi sembra che le ore volino, così ogni giorno non riesco a fare tutto ciò avevo programmato; la causa principale è senza dubbio il fatto che l’attenzione sia comunque sempre focalizzata su quanto sta accadendo, così mi ritrovo più volte in un’ora a sbirciare le notizie italiane o quelle dall’estero, cerco segnali di speranza e allo stesso tempo mi chiedo quanto durerà e se riusciremo a scamparla.

Sono preoccupata soprattutto per i più deboli ma anche per chi è in prima linea in questa guerra silenziosa. Stasera ci sarà un flashmob per rompere questo silenzio schiacciante: tutti i musicisti e chiunque strimpelli uno strumento, alle 18 sono invitati a suonare con le finestre aperte per lanciare nell’aria un messaggio di speranza, per emozionarci tutti insieme e per godere della bellezza della musica: spero che aderiscano in tanti e per un attimo la melodia possa sostituire il rumore monotono dei pensieri che ci attanagliano. (Flashmod musicale 13/03/2020 ore 18 Affacciati alla finestra https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/restando-a-casa/2020/03/13/news/_affacciati_alla_finestra_il_flashmob-251163126/)

Pubblicato da starfishdiary

Everyday thoughts and meetings of a starfish

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