Giorno uno di dieta e pandemia

Perché la vita ai tempi del coronavirus non è già abbastanza difficile, da oggi devo pure iniziare la dieta. A causa di una situazione prediabetica e soprattutto dell’aumento ponderale di quasi dieci kg in dieci settimane, c’è bisogno di una misura drastica.

Quindi se l’isolamento non rende abbastanza inquieti come le notizie che sentiamo ogni giorno, se il non avere un lavoro non mi preoccupasse abbastanza, ci si è messo anche il mio corpo a fare le bizze. Non che io sia mai stata una silfide ma negli ultimi tre mesi sono letteralmente lievitata.

Le cause non sono ben chiare o forse sí, comunque fattore primo potrebbe essere la cura che sto facendo da metà dicembre per il dolore cronico neuropatico (di cui un giorno spero di parlarvi e di presentarvi colui che è stato capace del miracolo), fattore secondo la sedentarietà dovuta a un mese di forzato riposo, causa frattura al gomito e relativa difficoltà a riprendere anche una minima attività sportiva, dulcis in fundo, il fattore determinante ovvero la mia fame senza fine, il bisogno ossessivo di saziarmi e la bocca che non risponde più ai comandi del buon senso.

Conseguenza scontata e necessaria, che peró spesso non è facilmente intuibile dal soggetto in questione, cosí ogni mattina che salgo sulla bilancia e vedo il numero salire costantemente giorno dopo giorno, la prima reazione è di stupore e incredulità ma quando faccio mente locale a tutto quello che ho mangiato il giorno prima, mi rendo conto che effettivamente ho mangiato troppe cose in relazione alla mia insignificante attività fisica e soprattutto sono le quantità a essere fuori norma. Cosí a mali estremi non restano che estremi rimedi.

Dato che è noto che il tasso di riuscita di una dieta è superiore quando si condivide il percorso con altre persone, in questo gruppo stoico siamo io, il mio compagno e il compagno di mia cognata: il trio MP comincerà da oggi la sfida contro il grasso e la pigrizia e sarà pronto a sfoggiare il fisico al top sulle spiagge assolate di giugno o forse luglio o forse agosto.

Intanto, pronti, attenti, via! Si parte per questa ardua impresa nel momento ideale, perché vita sociale vietata, poche visite al supermercato e il frigo che fa eco.

Pubblicato da starfishdiary

Everyday thoughts and meetings of a starfish

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